Solaris – backup e restore con ufsdump e ufsrestore

Su Solaris, ufsdump e ufsrestore sono storicamente i tool con cui effettuare il backup e il restore del sistema operativo. Entrambi i comandi lavorano esclusivamente su filesystem UFS, per cui se si utilizza un filesystem diverso (ad esempio vxfs), è necessario utilizzare altro. Il comando ufsdump permette di effettuare il backup di un intero filesystem, o di una parte di esso. Se, come si dovrebbe, il sistema è diviso in più filesystem, è necessario lanciarlo più volte per backuppare i singoli filesystem.

Come si effettua il backup

La sintassi di utilizzo di ufsdump è la seguente:

Le opzioni più comunemente usate sono:
0-9 il livello di dump
f che indica il device su cui salvare i dati

Per quanto riguarda il livello di dump, i valori da 1 a 9 hanno un significato più o meno arbitrario e vengono usati per i backup incrementali. Il valore 0 rappresenta il full baclup.

L'opzione f rappresenta il file su cui effettuare il backup. e normalmente si indica il device dell'unità a nastro ad esempio /dev/rmt/0. Ma, visto che su Unix tutto è un file, nulla vieta di utilizzare il nome di un file, per ottenere una immagine del filesystem. In questu'ultimo caso bisogna fare attenzione perché le versioni precedenti a solaris 8 non possono gestire file più grandi di 2 Gb.

Il file_da_dumpare rappresenta il filesystem o la directory di cui effettuare il backup. Nel caso di un filesystem intero può andare bene sia il device fisico, ad esempio /dev/dsk/c0t0d0s5 sia il mount point, ad esempio /export/home. Se non si vuole backuppare l'intero filesystem, è possibile farlo solo per una parte, in questo caso è sufficiente indicare la directory da cui partire, ad esempio /export/home/marco

Il backup dovrebbe essere eseguito in modo che il sistema operativo non possa modificare i file durante la copia, quindi con

il filesystem smontato per le directory non di sistema operativo. Per il backup dei filesystem di sistema operativo, /, /var, ecc. è necessario avviare il sistema operativo in single user mode.

Alcuni esempi di utilizzo di ufsdump:

Come si effettua il restore

La sintassi di utilizzo di ufsrestore è la seguente:

le opzioni più comunemente usate sono:
i che indica il modo interattivo
x per un restore parziale
r che esegue il restore dell'intero backup.

Per quanto riguarda il parametro i, se specificato, ci si ritrova in una shell interattiva dove è possibile scegliere ogni singolo file o directory da restorare.

Il parametro x, che permette un restore parziale, prevede che sia fornito l'elenco dei file o directory da restorare.

Per l'opzione r non sono previsti argomenti.

L'opzione f indica il device da cui effettuare il restore. Valgono le stesse considerazioni fatte per il backup.

Esiste anche il parametro v (verbose) che indica a video ogni singolo file restorato. Questa opzione non dovrebbe essere utilizzata quasi mai, salvo casi particolari, in quanto rallenta enormemente la valocità del restore, dovendo scrivare sul video tutte le informazioni.

Il restore viene effettuato nella directory corrente, per cui, prima di lanciarlo, è necessario spostarsi nel punto in cui si vogliono avere i file restorati.

Alcuni esempi di utilizzo di ufsrestore:

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