Installazione di VirtualBox su Ubuntu

Nell'informatica moderna la virtualizzazione dei sistemi rappresenta sempre di più una scelta per ridurre i costi e la manutenzione dei server. Non a caso i grossi datacenter investono sempre di più in sistemi che consentono la creazione di piattaforme virtualizzate (e questo ve lo dice uno che lavora in un grosso datacenter).

Anche in ambiente desktop, avere dei sistemi operativi virtualizzati può essere utile, come ad esempio per:

  • avere sistemi operativi diversi, senza ricorrere al dual boot.
  • testare beta o sistemi operativi diversi.
  • testare connessioni di rete tra computer, quando si dispone di una macchina sola.

VirtualBox rappresenta in questo senso un'ottima possibilità di scelta. Sviluppata originariamente da Sun Microsystems, e acquisita ultimamente da Oracle, VirtualBox offre un ambiente di virtualizzazione multi piattaforma, disponibile su Windows, OS X (Apple) e Linux.

Di VirtualBox, ne esistono due versioni, la Open Source Edition (OSE), e la versione full. La differenza principale è che la OSE non permette di esportare ai sistemi virtualizzati le periferiche USB. La versione full è gratuita per uso personale.

Installazione su Ubuntu

Ubuntu ha già disponibile nei propri repository il pacchetto della versione OSE, ma se intendiamo prendere VirtualBox solo per uso personale, e non in ambito aziendale, suggerisco di prendere la versione full.

Il pacchetto deb è disponibile per il download sul sito, ma volendo possiamo fare di meglio, aggiungiamo il repository al nostro sources.list in modo da poter poi fare in automatico gli aggiornamenti.

Per prima cosa quindi modifichiamo il file /etc/apt/sources.list aggiungendo la riga:

(per versioni successive alla 10.4 bisognerà mettere il nome corretto).
Successivamente dobbiamo scaricare ed aggiungere la chiave pubblica di Oracle per la firma del pacchetto:

Infine possiamo scaricare ed installare il pacchetto VirtualBox:

L'installazione comprenderà anche la compilazione di moduli del kernel necessari per il funzionamento delle macchine virtuali e la creazione di un gruppo chiamato vboxusers. Questo gruppo è molto importante perché:

Se si vuole utilizzare USB dentro le macchine virtuali, è necessario aggiungere il proprio utente al gruppo vboxusers.

Una volta terminate tutte le operazioni avremo sul nostro Ubuntu VirtualBox pronto all'uso e potremo iniziare a creare macchine virtuali.

Un ultima nota, se con in vari aggiornamenti, cambiamo il kernel è necessario ricreare i moduli per VirtualBox con il comando

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